Taverna (famiglia)

Bonamico Taverna in preghiera. Affresco del XIII secolo in Sant'Ambrogio, a Milano.

I Taverna furono una nobile famiglia di Milano.

La casata è nota fin dal XII secolo. Capostipite dei rami noti può essere considerato Giovanni (XIV secolo), uomo d'arme al servizio dei Visconti. I suoi discendenti, patrizi milanesi, ebbero diversi incarichi politici e amministrativi.

Il primo personaggio importante fu Francesco (1488 - 1560), uomo di legge legato agli Sforza, dal 1533 gran cancelliere del Ducato di Milano, presidente del Magistrato ordinario (tribunale), consigliere Imperiale. Nel 1536 fu creato Conte di Landriano, e nel 1537 acquisì la signoria di San Gaudenzio e Cervesina. Gli successe nei feudi il figlio Cesare, naturale e legittimato.

I suoi discendenti continuarono ad avere importanti incarichi nell'amministrazione pubblica e mantennero i feudi di famiglia, cui si aggiunsero: nel 1618 la contea di Montalto Pavese, peraltro ceduta poco dopo; nel 1636 la signoria di Cilavegna; nel 1688 la signoria di Olevano di Lomellina.

Ferdinando Taverna, dedicatosi alla carriera ecclesiastica, fu vescovo di Novara e cardinale (1604).
[Ludovico Taverna, fu vescovo di Lodi dal 1598 al 1616.

I Taverna possedevano in Milano un palazzo in corso Monforte, l'attuale palazzo Isimbardi, sede della provincia di Milano.

La casata si è estinta con la morte di Paolo Taverna nel 1958 e della figlia Lavinia nel 1997.

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