L'incredibile Hulk (film)

L'incredibile Hulk
L'Incredibile Hulk.svg
Il logo del film
Titolo originaleThe Incredible Hulk
Lingua originaleinglese
Paese di produzioneStati Uniti d'America
Anno2008
Durata112 min
Rapporto2,39:1
Genereazione, fantascienza
RegiaLouis Leterrier
Soggettodai fumetti Marvel Comics
SceneggiaturaZak Penn, Edward Norton (non accreditato)
ProduttoreGale Anne Hurd, Kevin Feige, Avi Arad
Produttore esecutivoStan Lee, Jim Van Wyck, David Maisel
Casa di produzioneMarvel Studios, Valhalla Motion Pictures
Distribuzione in italianoUniversal Studios
FotografiaPeter Menzies Jr.
MontaggioJohn Wright, Rick Shaine, Vincent Tabaillon
Effetti specialiKurt Williams
MusicheCraig Armstrong
ScenografiaKirk M. Petruccelli
Interpreti e personaggi
Doppiatori originali
Doppiatori italiani

L'incredibile Hulk (The Incredible Hulk) è un film del 2008 diretto da Louis Leterrier.

Basato sull'omonimo personaggio dei fumetti della Marvel Comics, è un reboot del franchise, dopo il precedente Hulk (2003), e secondo film del Marvel Cinematic Universe.

Il protagonista è interpretato da Edward Norton, il quale contribuì anche alla stesura della sceneggiatura insieme a Zak Penn;[1] il supereroe è incentrato principalmente sulla versione Ultimate dove Banner si sottopone all'esperimento di proposito, e non viene investito dai raggi gamma nel tentativo di salvare Rick Jones come nell'universo Marvel tradizionale.[2] Il personaggio mantiene comunque i tratti del "gigante buono" della versione classica che vuole solo essere lasciato in pace dagli uomini, e non il bestiale assassino dell'altro universo.

Nel cast figurano Liv Tyler, William Hurt e Tim Roth; quest'ultimo interpreta Emil Blonsky / Abominio, storico antagonista del fumetto originale di Hulk. Norton avrebbe dovuto interpretare Bruce Banner anche in The Avengers (2012) e in vari sequel, ma dopo alcune trattative fu sostituito da Mark Ruffalo.[3]

Trama

Lo scienziato Bruce Banner, assieme alla fidanzata Elizabeth "Betty" Ross, studia per conto del governo americano l'utilizzo di un siero per creare un supersoldato. Per ottenere risultati più rapidi, prova la versione sperimentale del siero su sé stesso, trasformandosi in un gigante verde. Senza rendersene conto ferisce sia Betty che suo padre, il generale delle forze armate statunitensi Thaddeus "Thunderbolt" Ross, per poi fuggire.

Lo scienziato è inseguito da Ross e i suoi militari, che vorrebbero trasformare il suo DNA in una potentissima arma. Bruce riesce a nascondersi per cinque anni, trovando rifugio in una delle più note favelas di Porto Verde in Brasile. Qui vive nell'ombra, lavorando quotidianamente in una fabbrica che imbottiglia bibite gassate; nel frattempo tenta di contenere ogni minimo impulso di rabbia o di emozione che potrebbero farlo trasformare, seguendo corsi di yoga e jūjitsu per perfezionare il proprio autocontrollo. Sotto lo pseudonimo di Mr. Green si mette in contatto via Internet con il misterioso scienziato Mr. Blue, a cui invia un campione del proprio sangue per trovare una "cura" al suo problema.

Il generale Ross, scoperto dove si nasconde Banner, invia in missione un gruppo di uomini scelti guidati da un soldato d'élite, Emil Blonsky, per cercare di catturarlo. Ma Banner, trasformatosi nel gigante, sconfigge facilmente i soldati, per poi fuggire e nascondersi nel Chiapas in Messico. Quindi si rimette in viaggio verso gli Stati Uniti, tornando ad Arlington e alla Culver University per poter recuperare alcuni file importanti da inviare a Mr. Blue, necessari per la sua cura. Si reca così da un suo vecchio amico, Stanley, per avere un posto dove stare al sicuro; qui incontra l'ex fidanzata Betty, che nel frattempo si è fidanzata con lo psichiatra Leonard Samson, e decide di nascondersi a casa della ragazza.

Blonsky di fronte a Hulk

Il generale Ross convince Blonsky a farsi iniettare il siero del supersoldato, creato durante la seconda guerra mondiale per scopi militari e che lo avrebbe reso straordinariamente più forte. In seguito, il generale e i suoi uomini irrompono alla Culver University, per tentare nuovamente di catturare Banner, che si trasforma nel suo gigantesco alter-ego, da quel momento conosciuto come Hulk. Potenziato enormemente dal siero iniettatogli, Blonsky si dimostra decisamente superiore a tutti gli altri soldati e ingaggia uno scontro diretto con Hulk, inizialmente tenendogli testa, ma la potenza del gigante verde resta comunque superiore: infatti Blonsky viene sconfitto con un semplice calcio, riportando ferite quasi letali. In seguito, Hulk abbatte un elicottero militare, salvando Betty dall'esplosione del velivolo stesso, per poi fuggire.

Tornato in sé, Banner si reca con Betty a New York per incontrare Mr. Blue, ovvero Samuel Sterns, uno scienziato con manie di grandezza che, oltre a tentare di curare Bruce, ha replicato in grandi quantità il campione di sangue che Banner gli aveva inviato, credendo di poterlo utilizzare per curare malattie e altri scopi benefici per l'umanità. Intanto Blonsky, nonostante le gravissime ferite, si riprende molto più velocemente del previsto: una volta guarito, Ross prosegue a potenziarlo per farlo diventare sempre più forte, con lo scheletro che inizia a subire dei mutamenti.

Nel frattempo Banner, Betty e Sterns tentano un esperimento che dovrebbe guarire Bruce, pur non sapendo se lo curerà definitivamente oppure inibirà momentaneamente la trasformazione in Hulk: l'esperimento sembra riuscire. Intanto il generale Ross rintraccia Bruce e Betty, inviando Blonsky a recuperarli: quest'ultimo, invidioso del potere di Hulk, obbliga Sterns a iniettargli il sangue infetto di Banner: si scatena così una tremenda reazione fra il siero del supersoldato e il sangue di Hulk, che trasforma Blonsky in Abominio, una mostruosa creatura che inizia a seminare panico e distruzione in città. Sterns, colpito dal mostro, cade a terra nel laboratorio, ferito alla testa e infettato dal sangue di Bruce.

Mentre Banner, Betty, il generale Ross e altri soldati stanno volando via in elicottero, vengono a conoscenza del caos generato da Abominio per le strade di New York. Bruce, convinto che la forza dei militari non sia sufficiente, crede che solo Hulk possa fermarlo: perciò decide di lanciarsi dall'elicottero, sperando che l'aumento delle frequenze cardiache dovuto alla caduta libera risvegli Hulk, che infatti riappare e ingaggia un violentissimo scontro con Abominio. Nonostante il gigante verde sembri inizialmente inferiore al nemico, alla fine riesce a sconfiggerlo e a strangolarlo con un'enorme catena d'acciaio, ma un attimo prima di uccidere Abominio, Hulk viene fermato da Betty, l'unica capace di quietare la sua furia, decidendo di lasciare il nemico inerme nelle mani di Ross.

Il suo tentativo di liberarsi di Hulk è fallito, perciò a questo punto è costretto nuovamente a fuggire facendo perdere le sue tracce. Diverse settimane dopo la sua fuga, Bruce, nascosto a Bella Coola, nella Columbia Britannica in Canada, sta praticando la meditazione, cercando di controllare le proprie emozioni: Bruce apre gli occhi, le cui pupille sono divenute verdi nonostante sia ancora in forma umana, facendo presagire che sia divenuto capace di controllare la trasformazione a suo piacimento. Il generale Ross, seduto a bere in un bar, viene avvicinato da Tony Stark, il quale lo mette al corrente che lui e altri stanno organizzando una squadra.

Personaggi

  • Bruce Banner / Hulk, interpretato da Edward Norton: uno scienziato genetista che, dopo essersi bombardato con dei raggi gamma, ogni volta che si arrabbia si tramuta in un essere mostruoso con catastrofici effetti personali e non sulla sua vita.
  • Elizabeth "Betty" Ross, interpretata da Liv Tyler: scienziata, ex-fidanzata (ancora innamorata) di Bruce e figlia del generale Thaddeus Ross.
  • Emil Blonsky / Abominio, interpretato da Tim Roth: un soldato di origine russe, cresciuto in Inghilterra, passato dai Royal Marines ai SOCOM. Ammaliato dal potere del Golia verde, si fa iniettare separatamente il siero del super-soldato, che lo rende passo dopo passo sempre più forte e agile, fino a quando, per mano del dottor Sterns, si trasformerà anche lui in un essere mostruoso denominato Abominio.
  • Samuel Sterns, interpretato da Tim Blake Nelson: uno scienziato che tenta di aiutare Bruce dalla liberazione del suo alter-ego. Verrà costretto da Blonsky a trasfondergli il sangue di Banner.
  • Leonard Samson, interpretato da Ty Burrell: psichiatra, attuale fidanzato di Betty Ross.
  • Thaddeus "Thunderbolt" Ross, interpretato da William Hurt: padre di Betty Ross. È un generale che intende avere il DNA di Bruce, decodificarlo per poterlo riprodurre, così da farne un'arma.

Inoltre Christina Cabot interpreta il maggiore Kathleen "Kat" Sparr, subalterna del generale Ross,[4] mentre Peter Mensah interpreta il generale Joe Greller, collaboratore di Ross.[5]

Produzione

Sviluppo

Dopo l'uscita di Hulk (2003) diretto da Ang Lee, lo sceneggiatore James Schamus aveva pianificato un sequel con Hulk Grigio, considerando come cattivi Il Capo e Abominio.[6] La Marvel spinse per avere Abominio, sia in quanto nemico più famoso, sia perché avrebbe potuto rappresentare una minaccia vera per Hulk, a differenza del generale Ross.[7] Il 18 gennaio 2006 Avi Arad però, confermò che i Marvel Studios avrebbero stanziato i fondi per produrre L'incredibile Hulk, mentre la Universal lo avrebbe distribuito,[8] dal momento che non era riuscita a rispettare la scadenza per girare il seguito.[9] Lo studio ritenne che, per continuare la saga, sarebbe stato meglio deviare dallo stile di Ang Lee, specificando che il suo film poteva essere considerato come un fumetto a sé stante in un universo parallelo, e che la loro prossima pellicola avrebbe dovuto, nelle parole di Kevin Feige, "iniziare la vera saga Marvel del Golia verde”. Anche la produttrice Gale Anne Hurd era dell'opinione che il lungometraggio avrebbe dovuto rispettare quello che "tutti si aspettano di vedere avendo letto i fumetti e guardato la serie TV".[10]

Regia e sceneggiatura

Louis Leterrier nel 2008 all'anteprima parigina

Louis Leterrier, che aveva amato da piccolo l'omonima serie TV e il primo film,[11][10] aveva manifestato interesse nel dirigere l'adattamento cinematografico di Iron Man, ma venne scartato in favore di Jon Favreau. Leterrier era titubante perché non era sicuro di riuscire a replicare lo stile di Lee, ma la Marvel chiarì che quello non era il loro intento.[12] La principale ispirazione del regista fu Hulk: Grigio (una riproposizione della prima apparizione del personaggio) di Jeph Loeb e Tim Sale. Riprodusse nel film finale tutte le strisce, che aveva appeso durante la pre-produzione, dei tanti fumetti letti[11] e affermò che voleva descrivere la lotta di Bruce Banner contro il mostro dentro di lui,[13] mentre Feige aggiunse che il lungometraggio avrebbe esplorato anche "altri aspetti come l'avverarsi dei desideri, la sconfitta delle ingiustizie o delle prepotenze e l'affidarsi ad una forza che uno non sa di avere dentro di sé".[14] Per cui a detta di Arad sarebbe stato "molto più di una storia d'amore fra Bruce Banner e Betty Ross".[15]

Lo sceneggiatore Zak Penn nell'aprile del 2007

Zak Penn, che aveva già scritto una bozza del primo film nel 1996, venne assunto per scrivere la sceneggiatura. Spiegò che, nonostante la nuova pellicola fosse una riedizione, avrebbe presentato comunque continuità con il primo episodio,[16] e affermò di aver inserito in questo adattamento delle scene riprese dalla sua sceneggiatura scartata per il film di Lee, come la trasformazione di Banner mentre precipita dall'elicottero e quando il protagonista si rende conto di non poter avere rapporti sessuali con Betty.[17] Penn cominciò a scrivere all'inizio del 2007, dopo che la casa cinematografica rifiutò la trama di un altro sceneggiatore e, prima di partire per promuovere il suo lungometraggio The Grand, stilò tre bozze.[18] Nell'aprile dello stesso anno, Norton iniziò le trattative per interpretare Banner, stringendo un accordo che lo vedeva sia attore che sceneggiatore, con una versione che era contrattualmente obbligato a presentare entro un mese. La presentò e continuò a perfezionarla fino a metà delle lavorazioni.[18] Nel novembre del 2006 fu fissata la data di uscita del film al 13 giugno 2008.[19] Leterrier ammise che l'unica similarità tra le due pellicole era la fuga di Bruce in Sud America,[11] e che questo nuovo film sarebbe stato un reboot, al cui interno non ci sarebbe stata una storia delle origini di lunga durata, tranquillizzando così gli spettatori che nel film di Ang Lee, si erano spazientiti aspettando che il protagonista facesse la sua apparizione.[20] Feige commentò: "Non volevamo narrare la storia delle origini di nuovo, perché pensavamo che gli spettatori la conoscessero già, ecco perché non l'abbiamo raccontata… Un motivo per cui abbiamo fatto L'incredibile Hulk è stato per introdurre il gigante di giada nel canone [dell'universo cinematografico Marvel]".[21] Dopo qualche discussione si decise di ambientare la prima scena in Thailandia.[22]

Poco dopo l'uscita de L'incredibile Hulk, Gale Anne Hurd commentò a proposito del legame poco chiaro con Hulk di Ang Lee: "Non siamo riusciti a capire come definirlo… è sia una specie di reboot che una specie di sequel". Hurd affermò che "requel", una combinazione di reboot e sequel era la descrizione "perfetta".[23] Norton spiegò la sua decisione di ignorare l'origin story di Lee: "Non mi piace neanche la frase "origin story" e non penso, che nella letteratura e nelle opere cinematografiche importanti, le origini della storia vengano spiegate necessariamente all'inizio".[24] Aggiunse che: "Gli spettatori conoscono questa storia, [quindi] siate intelligenti e fatevene una ragione". L'attore voleva "delle rivelazioni anche nel terzo atto in merito a cosa avesse originato tutto questo".[25] Per avvicinare il pubblico alla pellicola si decise di prendere ispirazione più dalla serie Ultimate Hulk che racconta la stessa storia del fumetto classico ma in maniera diversa e ambientata ai giorni nostri.[16] Norton eliminò volontariamente il personaggio di Rick Jones e cercò di accentuare la presenza dello S.H.I.E.L.D., presente anche in altri film Marvel. In più aggiunse la scena in cui Banner cerca di estrarre la cura da un fiore e gli scambi di e-mail con Samuel Sterns,[17] che sono una citazione della storia di Bruce Jones.[26] L'attore riscriveva le scene ogni giorno.[27] Alla fine la Writers Guild of America decise di accreditare la sceneggiatura esclusivamente a Penn,[28] che condivise pienamente questa decisione tanto da affermare nel 2008: "Non ero contento che [Norton] venisse al Comic-Con dicendo che aveva steso lui la sceneggiatura".[29]

Cast

Prima dell'ingaggio di Norton, David Duchovny fu tenuto in considerazione per il ruolo di Bruce Banner,[9] anche se il regista, originariamente, avrebbe preferito Mark Ruffalo, che poi ha interpretato lo scienziato nelle successive pellicole del Marvel Cinematic Universe.[30] La scelta definitiva di Norton fu motivata da varie considerazioni: Gale Anne Hurd richiamò l'attenzione sul modo in cui l'attore aveva rappresentato personalità sdoppiate in Schegge di paura e Fight Club,[11] mentre a Kevin Feige, Norton ricordava Bill Bixby, che impersonò Banner nella serie TV[31] insieme a Lou Ferrigno nel ruolo di Hulk, il quale a sua volta sottolineò che l'attore "ha un aspetto fisico simile [e una] personalità simile a quelle di Bixby".[32] Norton era un fan di Hulk, indicando le prime uscite dei fumetti, la serie TV di Bixby e i fumetti di Bruce Jones, come le rappresentazioni del personaggio che lui preferiva.[24] Aveva già espresso interesse a ricoprire il ruolo del gigante verde nel primo film,[16] ma rifiutò la parte, sostenendo: "Mi sentii a disagio e mi misi sulla difensiva di fronte a una versione che secondo me, alla fine, sarebbe risultata brutta, in quanto il film "si allontanava molto dalla storia a cui tanti erano abituati, […] che era la storia di un fuggitivo". Quando incontrò Leterrier e la Marvel, apprezzò, invece, la loro idea e pensò che si fossero rivolti a lui per curare il progetto. Quindi l'attore riscrisse la sceneggiatura,[25] lavoro quest'ultimo che a detta del regista conferiva alla storia di Bruce una notevole gravitas. Leterrier inoltre aggiunse: "È pur vero che non sono il regista che si rivolge di più agli adulti, ma solo perché stiamo facendo un film sui supereroi non significa che deve piacere solo ai 13enni. Io ed Edward vediamo i supereroi come le nuove divinità greche".[33]

Durante il Comic-Con di New York, Leterrier offrì apertamente a Lou Ferrigno la possibilità di prestare la voce a Hulk.[34] Fu la terza volta che l'attore interpretava vocalmente il gigante verde, avendolo doppiato anche nella seria animata del 1996. Inizialmente, l'unica battuta, che sarebbe stata anche la sua prima parola era "Betty" alla fine del film, tuttavia il regista si rese conto che i fan volevano che parlasse normalmente e decise così di inserire "lasciami in pace" e "Hulk spacca!". Quest'ultima espressione venne applaudita durante una proiezione alla quale lui stesso era presente.[35]

Tyler fu contattata per il ruolo mentre era alla guida per tornare a casa e accettò la parte dopo un giorno senza aver letto la sceneggiatura,[36] in quanto attratta dalla storia d'amore e anche perché era fan della serie TV per via "dell'umanità e delle traversie [di Banner]".[24] Tyler e Norton trascorsero ore a discutere sulla vita di Bruce e Betty prima che lui si trasformasse.[10] Lei affermò che filmare la parte "fu molto impegnativo fisicamente, ma anche molto divertente",[37] e paragonò la sua interpretazione basata sullo shock per l'inaspettato ritorno di Bruce nella sua vita a "un cervo che fissa i fari di un'auto".[10]

A differenza dei fumetti, Tim Roth non poté impersonare un agente sovietico, considerando che il film si svolge nell'immediato presente e non nell'epoca della guerra fredda[7]

Tim Roth accettò la parte per far contenti i suoi figli, fan del supereroe dei fumetti. Da adolescente anche lui era stato un ammiratore della serie TV degli anni '70 e trovò le idee di Leterrier "molto interessanti e anche molto cupe". Roth iniziò a preparare la parte guardando il film del 2003, ma si fermò per non essere coinvolto nelle controversie sulla sua qualità e confrontarsi con esso.[38] Fu lui a suggerire che Blonsky fosse un soldato, mentre nei fumetti era un agente del KGB.[39] Leterrier ammirava il lavoro di Roth e affermò: "È fantastico vedere un ragazzo Cockney diventare supereroe!",[33] mentre la Marvel e Norton, inizialmente, erano riluttanti circa il suo ingaggio.[40] Infatti, prima di lui, era in lista per ricoprire il ruolo di Abominio Ray Stevenson, che poi venne ingaggiato per Punisher - Zona di guerra.[41] Roth si preparò alla parte imparando a sparare e a fare irruzione nei locali con due esperti;[39] trovò, inoltre, difficoltoso girare le scene degli inseguimenti, perché, per mostrare l'invecchiamento dell'antagonista, non poté allenarsi,[10] così come risultò particolarmente faticoso, per lui, correre mentre veniva trascinato da un'imbracatura, al fine di mostrare la capacità di Blonsky di correre a 50-60 km all'ora, dopo aver fatto le iniezioni.[42] Cyril Raffaelli fu il suo stunt-man per alcune scene.[11] Roth apprezzò la motion capture, che gli ricordava il teatro d'avanguardia e ingaggiò il suo allenatore di Planet of the Apes - Il pianeta delle scimmie per farsi aiutare a rappresentare i movimenti del mostro.[10]

William Hurt sarà l'unico interprete ad apparire in altri lungometraggi Marvel[43]

Leterrier ingaggiò Hurt in quanto: "Ross, in questo film, è più fisico, più esplosivo e nessun attore è in grado di passare da 0 a 100 meglio di William".[33] Paragonò, inoltre, questo personaggio al capitano Achab.[40] Hulk è il supereroe preferito di Hurt e anche suo figlio è un grande fan del personaggio. Hurt trovò la produzione molto diversa dalla "ansia pura" del tipico film da casa cinematografica, essendo molto più vicina a una pellicola indipendente.[44] Descrisse Ross come "umiliato dalla coscienza di Hulk: in pratica vede e riconosce che, quest'ultima è molto più sviluppata della propria, nonostante sia un soldato e un patriota. Lui ha sacrificato [molto] per il proprio paese, a volte anche la sua umanità – che di tanto in tanto recupera".[45] Nel giugno del 2015, riflettendo su come la sua rappresentazione in Captain America: Civil War era diversa da questa, Hurt disse: "Quello che ho creato [per L'Incredibile Hulk] è stato un Ross preso direttamente dai fumetti, in cui il suo ego e i suoi problemi erano tanto grandi quanto mostruosi. Ho volutamente dato vita a un generale Ross creando una somiglianza con i mostri, rendendolo un mostro umano. Ho lavorato molto duramente sul trucco, sui comportamenti esagerati e su una psicosi controllata".[46] Sam Elliott aveva manifestato interesse nel voler riprendere il ruolo dal primo film di Hulk.[47]

Cameo

  • Rickson Gracie, grande maestro di arti marziali, veste i panni dell'istruttore di MMA di Bruce Banner.[48]
  • Stan Lee, creatore del personaggio protagonista, interpreta l'uomo che beve la bottiglia infettata dal sangue di Hulk.[49]
  • Stanley, interpretato da Paul Soles: il pizzaiolo che offre ospitalità e lavoro a Bruce (l'attore dava la voce originale al personaggio di Bruce Banner nella serie animata The Marvel Superheroes).[50]
  • Lou Ferrigno, che ebbe la parte di Hulk nella serie televisiva L'incredibile Hulk, interpreta una guardia di sicurezza della Culver University e doppia Hulk.[51]
  • Roger Harrington, interpretato da Martin Starr: lo studente nerd che lavora nel laboratorio di computer presso la Culver University. Nel maggio 2019, Kevin Feige dichiarò in un'intervista che il personaggio, all'epoca, era ancora un giovane universitario e che sarebbe diventato, successivamente, il professore di Peter Parker in Spider-Man: Homecoming e Spider-Man: Far from Home.[52]
  • Jim Wilson e Jack McGee, interpretati da P.J. Kerr e Nicholas Rose: gli studenti che accorrono ad assistere il duro scontro del supereroe contro l'esercito nei paraggi della Culver Univerisity.[53]
  • Il pedone che viene quasi colpito da un automobile nelle strade di Harlem è interpretato da Michael Kenneth Williams: Norton scrisse appositamente il ruolo per lui, in quanto era un fan della serie televisiva The Wire.[54]
  • Tony Stark / Iron Man, interpretato da Robert Downey Jr.: genio, miliardario, playboy, filantropo e ingegnere che costruisce un'armatura high-tech che indossa lui stesso. Appare nella scena finale. La sua partecipazione fu rivelata il 19 gennaio 2008 dall'attore William Hurt. La sequenza dà vita così a un vero e proprio crossover cinematografico tra personaggi Marvel Studios.[55]

Riprese

La location dove Banner viene intercettato e costretto ad opporsi all'esercito

La lavorazione iniziò il 9 luglio 2007. Le riprese si svolsero prevalentemente a Toronto, il cui sindaco David Miller, appassionato di Hulk, mise a completa disposizione la città, anche se ciò fu particolarmente impegnativo per i cittadini, in special modo quando venne chiusa la Yonge Street per quattro notti a settembre, per girare l'importante combattimento fra il Golia verde e Blonsky. Nonostante dovessero mettere a soqquadro le strade con esplosivi e ribaltare macchine in fiamme, la troupe riusciva a risistemare il tutto dopo venti minuti, così da continuare le riprese normalmente tutti i giorni a seguire.[56] La prima sequenza d'azione fu la battaglia all'università di Culver, che fu girata all'università di Toronto e al parco di Morningside. Gli addetti costruirono un muro di vetro su un lungo passaggio dell'università per riprendere la scena in cui i soldati vi intrappolano Banner per catturarlo.[42] Furono girate anche delle sparatorie nel distretto finanziario.[57] Una fabbrica di Hamilton in Ontario, che era destinata ad essere demolita, fu utilizzata per le sequenze interne alla fabbrica brasiliana. I piani interrati del sito furono adoperati per il centro del comando militare di Ross.[56] Il gruppo inoltre girò parte del combattimento fra il gigante di giada e Blonsky in un backlot ad Hamilton.[58] Altre ambientazioni in Canada furono la base aerea militare di Trenton e il ghiacciaio di Bella Coola, nella Columbia Britannica.[57] Successivamente, le riprese si svolsero nella città di New York per una settimana e a Rio de Janeiro per due settimane.[59] In Brasile, la troupe girò a Rocinha, Lapa, nella foresta di Tijuca e a Santa Teresa. Le riprese si conclusero a novembre, dopo 88 giorni di lavorazioni.[57]

L'incredibile Hulk aderì all'iniziativa Green-Screen di Toronto il cui scopo è quello di limitare le emissioni di anidride carbonica e dei rifiuti prodotti durante le lavorazioni.[60] La produttrice Gale Anne Hurd affermò che il supereroe, essendo di colore verde, rappresentava una naturale analogia ambientale e che lo stesso Norton era ambientalista. Furono utilizzate macchine ibride, con combustibile verde e gasolio a basso contenuto di zolfo, come fonte di energia. Il reparto costruzioni utilizzò per i set, una varietà di pino a foglia corta fornita localmente e cresciuta in modo sostenibile, al posto del lauan, e inoltre utilizzò vernici a zero o basso contenuto di composti organici volatili. Il legno fu, spesso, riciclato o donato alle associazioni ambientalistiche e i bidoni delle vernici furono smaltiti dal sistema di gestione dei rifiuti. In aggiunta, furono utilizzate borse di tela, contenitori di cibo biodegradabili, piatti e posate non di plastica, tazze in acciaio inossidabile per ogni membro della produzione, carta riciclata, sapone biodegradabile e imprese per lo smaltimento dei rifiuti, mentre il reparto degli effetti sonori utilizzò batterie ricaricabili.[57] Si tratta del primo film ad alto budget a ricevere il Green Seal della Environmental Media Association, come mostrato nei titoli di coda.[61]

Effetti speciali

Leterrier seguì un procedimento altamente innovativo basato sull'utilizzo di una vasta rete di computer e di motion capture, metodo già adottato ne Il Signore degli Anelli e King Kong per realizzare rispettivamente Gollum e il gorilla gigante King Kong.[12] Norton e Roth fecero 2500 riprese dei vari movimenti eseguiti dai mostri (come il "rombo di tuono" di Hulk).[57] Per registrare nei computer le più sottili sfaccettature, le facce degli attori furono cosparse di vernici fosforescenti e successivamente riprese da 37 telecamere a raggi infrarossi.[62] Cyril Raffaelli e altri addetti si occuparono della motion capture per le controfigure e le battaglie,[39] dopo che gli attori principali fecero la sincronizzazione video.[63] Il regista ingaggiò la Rhythm and Hues Studios per gli effetti speciali in computer grafica, mentre la Industrial Light & Magic creò quelli per l'Hulk di Ang Lee. La compagnia Image Engine trascorse più di un anno a lavorare sulla scena in cui il sangue, irradiato dai raggi gamma di Banner, cade per tre piani di una fabbrica di bibite, finendo all'interno di una bottiglia.[64] Complessivamente vennero create 700 riprese con effetti speciali. La motion capture fu d'aiuto per la creazione e la sincronizzazione dei movimenti, ma soprattutto l'animazione key frame della Rhythm and Hues rese possibile la necessaria "eleganza [e] qualità da supereroe".[65] Molti animatori e lo stesso Leterrier portarono degli esempi video per il combattimento principale.[42]

Rappresentazione artistica di Abominio a cura di Panini Comics. Si notino le orecchie, di cui si è stabilito l'abolizione nella pellicola

Lo stile dei fumetti dell'Hulk di Dale Keown fu d'ispirazione per la creazione del suo aspetto.[12] Leterrier riteneva che il primo gigante verde apparso nel 2003 fosse "troppo grasso [e che] le sue proporzioni non fossero ottimali". Spiegò: "Hulk è oltre la perfezione, ha zero grammi di grasso, è tutto scolpito ed è una creatura tutta muscoli e forza, per cui è come un carro armato"[12] Il supervisore agli effetti visivi Kurt Williams concepì il fisico del Golia verde come quello di un linebacker piuttosto che quello di un culturista. Fu decisa un'altezza di due metri e settanta per il supereroe, visto che non si voleva risultasse troppo inumano. Per renderlo più espressivo, furono creati dei programmi al computer per regolare il volume dei muscoli e la saturazione del colore della pelle. Williams fece riferimento al rossore come esempio di colore della pelle degli umani che viene influenzato dalle loro emozioni.[57] Gli animatori ritennero che il sangue verde avrebbe reso la pelle più scura, non più chiara, e che il colorito, in funzione della luce, sarebbe risultato verde oliva o grigio ardesia.[62] Il suo modello animato fu completato senza che la compagnia degli effetti speciali sapesse bene i movimenti che avrebbe dovuto fare, quindi fu predisposto per poter fare tutto ciò che gli ideatori avrebbero voluto, anche nel caso in cui fosse stato utilizzato per il film The Avengers.[65] I capelli di media lunghezza del supereroe furono modellati in base ai disegni di Mike Deodato.[65] Originariamente aveva i capelli a spazzola, ma il regista decise che capelli più fluenti gli avrebbero conferito una maggiore personalità.[63] Citò, inoltre, Un lupo mannaro americano a Londra come ispirazione per le trasformazioni di Banner, volendo illustrare quanto fosse doloroso per lui trasformarsi.[66] Come tributo alla serie TV, anche nel film, al momento della trasformazione, le prime parti del corpo a cambiare, erano il colore degli occhi.[67] Leterrier modificò l'aspetto di Abominio rispetto ai fumetti, perché si aspettava che gli spettatori si sarebbero chiesti come mai assomigliasse a un pesce o a un rettile, piuttosto che a "un super-umano" come Hulk. La sua mostruosità fu ottenuta con molteplici iniezioni nella pelle, nei muscoli e nelle ossa, creando una creatura con una spina dorsale sporgente e con ossa appuntite che poteva usare come lame. La sua pelle verde chiaro riflette la luce, così da apparire color arancio se circondato da incendi, come durante la battaglia principale.[40] Gli attori della motion capture, incluso Roth, cercarono di fare in modo che il personaggio si muovesse in modo meno aggraziato rispetto al gigante di giada. Modellarono la sua postura e il modo in cui girava la testa prendendo spunto dagli squali.[7] L'antagonista inoltre aveva gli stessi tatuaggi di Roth.[68] Fu scelta per il personaggio un'altezza di tre metri e quaranta.[57] Leterrier inizialmente pensò di aggiungere le orecchie a punta come nei fumetti, ma si rese conto che Hulk avrebbe potuto strapparle a morsi (come nel caso di Mike Tyson nell'incontro contro Evander Holyfield), fatto questo che lo avrebbe fatto apparire stupido.[69]

Leterrier era intenzionato a utilizzare trucco prostetico e animatronica a complemento delle immagini generate al computer, che furono le sole ad essere utilizzate nel film precedente.[70] Ai truccatori che avevano lavorato su X-Men - Conflitto finale fu dato l'incarico di rappresentare la trasformazione graduale di Blonsky,[27] che Zack Penn affermò avrebbe dovuto mostrare questi "come [un essere] non abituato ad avere queste caratteristiche. È molto più pesante e ci siamo detti fra noi che quando cammina per la strada, il suo peso la distrugge e lo fa inciampare. È tutta questione di umanizzare questi supereroi, mostrando gli effetti che la fisica può avere [su di essi]".[71] Tom Woodruff, vice responsabile di Amalgamated Dynamics (che ha creato tutti i costumi dei film di Alien, a partire da Alien³) fu contattato per creare due busti di Hulk e delle mani prostetiche da utilizzare per il personaggio. Un modello animatronico completo non fu mai realizzato, perché si pensò che sarebbe stato complicato per la produzione girare delle scene con un pupazzo e poi aggiungere la computer grafica.[72] Un modello animatronico fu comunque utilizzato nella sequenza in cui la testa di Sterns si trasformava.[58] Le scene con le devastazioni furono per lo più realizzate dal vivo. Un modello di una macchina imbottigliatrice fu lanciato contro un muro nella scena in cui il Golia verde fugge dalla fabbrica. I responsabili utilizzarono al posto di veri lacrimogeni, vapore e ghiaccio secco per stanare il gigante verde, e distrussero un vero Humvee facendogli cadere addosso un peso, per la scena della battaglia all'università di Culver. Furono utilizzate delle tubazioni che soffiavano fuoco durante la ripresa nella quale Hulk abbatte l'elicottero generato al computer. Quando Banner si butta dall'elicottero per trasformarsi e combattere Abominio, Norton fu attaccato a una superficie tenuta da una barra che poteva ruotare di 90 gradi, mentre la telecamera era fissata sul soffitto per simulare la caduta. Leterrier commentò, scherzando, che far cadere Norton da quell'altezza non gli avrebbe permesso ovviamente di recitare.[42]

Montaggio

La post-produzione fu una fase critica per Norton, il quale si scontrò con la Marvel nel momento in cui si accorse che le scene dai lui ideate furono sorprendentemente cancellate[73]

Settanta minuti di pellicola, che mostravano prevalentemente le origini del supereroe, non furono inclusi nella versione finale.[74] La maggior parte di questi antefatti furono improvvisati e gli autori non erano del tutto certi di includerli nella versione finale, per cui presero in considerazione l'idea di far uscire alcune di queste scene su Internet.[75] Il tecnico del montaggio Kyle Cooper, creatore del logo Marvel (quello in cui si vedono le pagine che scorrono) e delle rievocazioni che illustrano la biografia di Iron Man nel suo lungometraggio, realizzò un montaggio con molte di queste scene da inserire nei titoli iniziali.[75] Leterrier infatti riferì che una proiezione di prova, in cui i flashback erano stati inseriti lungo lo svolgimento del film, fu accolta negativamente dagli spettatori, perché la trovarono troppo simile a Hulk (2003) e questo determinò la scelta di comprimerli nel prologo,[74] sostituendo di conseguenza l'inizio originale, in cui Banner si reca nell'Artide per suicidarsi; quest'ultima scena, in cui, nella parte conclusiva, si intravede per un istante il corpo congelato di Capitan America intrappolato nel ghiaccio. Il regista affermò che non voleva che questo si perdesse nel montaggio di apertura.[74]

Norton e Leterrier discussero con i produttori riguardo la durata complessiva della pellicola: volevano fosse sui 135 minuti, mentre i produttori volevano che fosse sotto le due ore. Questa disputa divenne di dominio pubblico e si diffusero delle indiscrezioni secondo le quali Norton non avrebbe collaborato con la campagna pubblicitaria se non fosse stato soddisfatto del prodotto finale.[76] Egli rilasciò questa dichiarazione: "Il nostro normale processo [di collaborazione], che è e dovrebbe rimanere una faccenda riservata, è stato interpretato erroneamente dal pubblico come "disputa" e sfruttato da persone in cerca di una storia facile su cui lucrare. È stato distorto così tanto che c'è il rischio che distragga l'attenzione dal film stesso, cosa che io, la Marvel e la Universal non vogliamo che accada. È sempre stata una mia ferma convinzione che i film dovrebbero parlare per sé e che conoscere troppi dettagli su come sono stati realizzati, sminuisca la magia nel guardarli".[77]

Colonna sonora

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: L'incredibile Hulk (colonna sonora).

La colonna sonora venne composta da Craig Armstrong, che era stato arrangiatore dei Massive Attack, un gruppo che piaceva a Leterrier e con cui aveva collaborato nel 2005 per Danny the Dog. Armstrong fu la sua prima scelta, cosa che sorprese la Marvel, il quale non sapeva se avesse già realizzato le musiche di un film d'azione (aveva effettivamente composto quella di Kiss of the Dragon del 2001).[78] Su suggerimento di Leterrier, la colonna sonora fu pubblicata sotto forma di album costituito da due dischi, cosa che il musicista pensò essere uno scherzo, finché non la creò e lo studio gli chiese perché avessero ricevuto un disco solo.[79] I brani si ispirano a The Lonely Man, sigla della serie televisiva L'incredibile Hulk del 1978 scritta da Joe Harnell.[80]

Promozione

(EN)

«We know the Hulk from 2003 didn't satisfy the fans, and we had to acknowledge that. We emphasized the passion that fans still have for this character and that this is the movie people have always wanted.»

(IT)

«Sappiamo che l'Hulk del 2003 non ha soddisfatto gli appassionati e lo abbiamo dovuto ammettere. Sottolineiamo la passione che i fan hanno ancora per questo personaggio e che questo è il film che il pubblico ha sempre voluto.»

(Stephanie Sperber, vice presidente esecutivo della Universal Studios Partnership, 2008[81])

La promozione della trama puntò sullo sviluppo di una storia d'amore e sulla lotta con un temibile avversario. Il titolo ispirò citazioni a scopo promozionale (come nel caso di 7-Eleven's "L'Incredibile Gulp" e "L'Incredibile Papà" per i regali a tema della Festa del papà presso Kmart). Anche la Burger King promosse il film e i General Nutrition Center utilizzarono il protagonista come modello per gli allenamenti di potenziamento.[81] La Hasbro creò una linea di giocattoli, che fu lanciata sul mercato il 3 maggio 2008,[82] mentre la SEGA lanciò l'omonimo videogioco il 5 giugno 2008.[83] Il film fu pubblicizzato in un episodio di American Gladiators il 9 giugno 2008, che fu presentato da Hulk Hogan e vide la partecipazione di Lou Ferrigno.[84]

Dopo la disputa sul montaggio fra Leterrier e Norton, quest'ultimo insieme ad Adam Fogleson della Universal organizzarono un tour promozionale che avrebbe evitato costantemente le interviste dei media e quindi le domande scomode. L'attore partecipò alla première, prese parte ad uno sketch di Jimmy Kimmel Live! e promosse la pellicola in Giappone.[17] Durante l'uscita si dedicò comunque al volontariato in Africa.[85]

Slogan e trailer

All'inizio del 2008 cominciò a circolare in rete il primo teaser e successivamente vari taglines.[86] Con l'avvicinarsi della data di uscita furono diffusi in aggiunta il trailer finale e numerosi spot tv, molti dei quali ricaricati alcuni anni dopo sulla piattaforma video-sharing di YouTube.[87][88]

  • «On June 13, get ready to unleash the beast.»[89]
    «Il 13 giugno, preparati a sguinzagliare la bestia.»
  • «This summer, our only hope is something incredible»[89]
    «Quest'estate, la nostra unica speranza è qualcosa di incredibile»
  • «This June, a hero shows his true colors»[89]
    «A giugno, un eroe mostra i suoi veri colori»
  • «You'll like him when he's angry.»[89]
    «Ti piacerà vederlo arrabbiato.»

Distribuzione

Liv Tyler alla prima del film

L'anteprima mondiale de L'incredibile Hulk si tenne l'8 giugno 2008 all'Universal Amphitheatre, Los Angeles.[90] La pellicola venne distribuita nelle sale cinematografiche statunitensi a partire dal 13 giugno[91] in 3.505 cinema,[92] invece in quelle italiane dal 18 giugno.[91] Infine, il 30 agosto 2018, in occasione del decimo anniversario dei Marvel Studios, per la prima volta fu anche proiettata in formato IMAX.[93]

Data di uscita

Le date di uscita internazionali nel corso del 2008 furono:[91]

Divieti

Negli Stati Uniti la visione fu vietata ai minori di 13 anni non accompagnati, per i seguenti motivi: "Intense sequenze di azione violento, immagini fantascientifiche spaventose e brevi contenuti suggestivi". In Italia venne resa libera a tutti.

I restanti divieti internazionali furono:[94]

Edizione italiana

Il doppiaggio italiano della pellicola fu eseguito dalla società Pumais Due. I dialoghi e la direzione furono curati da Fiamma Izzo, assistita da Simone Romeo e con la consulenza militare di Luciano Facca, quella medica di Yuri Macrino e quella portoghese di Sergio Lira. La sonorizzazione avvenne presso la struttura CDC Sefit Group, mentre il missaggio fu effettuato negli studi Sinxspeed, a Londra. Sandro Galluzzo, infine, si occupò della tecnica del suono.[95]

Edizioni home video

Il 21 ottobre 2008 l'Universal Pictures Home Entertainment pubblicò L'incredibile Hulk in DVD e Blu-ray, edizioni in cui vi erano compresi filmati sul dietro le quinte, commenti audio, scene tagliate e un incipit alternativo.[96][97] Già dal primo giorno negli Stati Uniti, si classificò in prima posizione nelle vendite per il mercato home video. Poco dopo spuntarono le versioni a disco singolo in formato widescreen e fullscreen; un'edizione speciale con tre dischi (il primo contiene i commenti del regista e di Tim Roth, il secondo alcuni contenuti speciali e delle scene tagliate, e il terzo una copia digitale); infine un pacchetto Blu-ray a doppio disco. L'edizione in Blu-ray invece, unisce il contenuto dei primi due DVD in un unico dischetto, mentre il secondo contiene la copia digitale.

Il film faceva parte inoltre di un cofanetto, rilasciato il 2 aprile 2013 dalla Walt Disney Studios Home Entertainment,[98] da 10 dischi intitolato "Universo cinematografico Marvel: Fase Uno – Avengers Assembled", che introduceva tutte le opere cinematografiche della Fase Uno dell'MCU.[99] Per concludere, l'Universal lo diffuse in 4K Ultra HD il 10 aprile 2018.[100]

Accoglienza

Incassi

L'incredibile Hulk ottenne un incasso pari a 134 806 913 $ in Nord America e 128 620 638 $ nel resto del mondo, di cui 6 460 290 $ in Italia, per un incasso mondiale di 263 427 551 $, a fronte di un budget di produzione di 150 milioni di dollari.[101] Si tratta dell'opera cinematografica che ha incassato meno nella storia dell'MCU.[102]

Nord America

Nel primo giorno di programmazione il film incassò $21,5 milioni in 3.505 sale cinematografiche.[103] Nel fine settimana d'esordio ottenne il primo posto al botteghino incassando $55,4 milioni.[104] Nella prima settimana di programmazione percepì $74,9 milioni.[105] Nel secondo fine settimana scese al secondo posto incassando $22,1 milioni, con un calo del 60,1% rispetto al precedente week-end.[106] Nel terzo fine settimana scese al quinto posto guadagnando $9,6 milioni, con un calo del 56,7% rispetto al precedente week-end.[107] Nel quarto fine settimana scese al sesto posto incassando $4,9 milioni, con un calo del 48,8% rispetto al precedente week-end.[108] Rimase nei cinema per 84 giorni, incassando in totale $134,8 milioni.[101]

Internazionale

Il film incassò internazionalmente 128,6 milioni di dollari. I mercati maggiori furono Regno Unito ($16,2 milioni), Messico ($12,2 milioni), Francia ($9,6 milioni), Cina ($8,9 milioni), Spagna ($7,7 milioni), Italia ($6,5 milioni), Corea del Sud ($6,4 milioni), Russia ($6,4 milioni), Brasile ($5,3 milioni), Australia ($4,5 milioni) e India ($3,1 milioni).[109]

Critica

Il film ricevette recensioni generalmente positive dalla critica cinematografica. Sul sito Rotten Tomatoes il 67% delle 230 recensioni professionali sono positive, con un voto medio di 6,2 su 10,[110] mentre su Metacritic ottiene un punteggio medio di 61 su 100 basato su 38 recensioni.[111]

La critica espresse pareri contrastanti: nonostante il tentativo di mettere in mostra il lato "umano" di Hulk e le sottigliezze psicologiche dei personaggi,[112] il film fu criticato per essere un blockbuster incentrato sull'azione e sui combattimenti del gigante verde.[113][114] Vi sono tuttavia scene che ottennero un certo apprezzamento, come quelle ambientate in Brasile[115] e l'incontro tra Hulk e Betty Ross sotto la pioggia; quest'ultima scena venne paragonata a più riprese all'incontro tra una bella e una bestia già presente nel King Kong di Peter Jackson.[112][113][114][116]

La prova attoriale di Edward Norton (qui nel 2010) venne apprezzata da buona parte della critica[112][114]

Marco Spagnoli di Fantascienza.com bocciò la sceneggiatura e le animazioni digitali, ritenendole "finte" e "poco credibili", aggiunse infine: "Un po' 'Frankenstein', un po' 'La Bella e la Bestia', l'Hulk del regista francese è un film stanco e con tanti problemi di costruzione che rendono l'andamento della storia non interessante e poco credibile. Come, ad esempio, il primo attacco in Brasile che inizia di notte, poi diventa giorno eppoi è di nuovo notte nell'arco di pochi minuti".[117] Marco Lucio Papaleo, di Everyeye.it, trovò nella solitudine rappresentata da Banner e Blonsky il liet-motiv del film.[112] Marianna Cappi e Stefano Lo Verme, di MYmovies.it, concordarono nell'affermare che dopo un inizio ben impostato sull'analisi del dramma interiore del protagonista si ricade nello scontato: la Cappi vide inoltre un parallelismo tra lo scontro di ideologie tra il generale e Betty Ross e quello tra Bruce Banner e il padre nel film del 2003, mentre Lo Verme apprezzò la performance di Norton, criticando però quella degli altri attori, affermando che "si limita[no] a fare da tappezzeria alle imprese dell'omone verde";[113] pareri analoghi da parte di Federico Gironi, di Comingsoon.it.[114] Massimo Borriello, di Movieplayer.it, apprezzò anch'egli le scene ambientate in Brasile, criticandone però l'intenzione di far apparire le favelas come luoghi da cartolina nascondendone l'effettivo degrado, e gli effetti speciali utilizzati per ricreare Hulk e Abominio,[115] questi ultimi giudicati positivi anche da Simon Crook, di Empire.[116]

Eric Moro, di IGN, apprezzò le scene d'azione e l'efficacia del cast, pur giudicato "unidimensionale".[118] A distanza di nove anni, Dani di Placido di Forbes affermò di ricordare ben poco del film, descrivendolo però come "deludente".[119] Pareri ben più lapidari da parte di Peter Bradshaw, di The Guardian, che giudicò la pellicola "noiosa" arrivando a definire la sceneggiatura e i personaggi come "spazzatura".[120] Rene Rodriguez del The Miami Herald elogiò come L'incredibile Hulk "presenti nuovi aspetti significativi che la precedente pellicola diretta da Lee non aveva: è più leggera e veloce, è più divertente e abbraccia (invece di trascurare) la serie TV degli anni '70 il quale promosse la popolarità del personaggio".[121] Anche Todd McCarthy di Variety spese alcune parole di elogio, dicendo che: "quello che sembrava, in teoria, il risveglio meno necessario di un supereroe sul grande schermo, emerge come una commedia d'azione estiva perfettamente solida in L'incredibile Hulk.[...] è tutto alla pari demolizione e distruzione cinematografica, messo in scena in modo efficiente, con un pizzico di entusiasmo e scritto con sporadica arguzia [...] Le immagini si inclinano verso il buio e l'oscurità, ma l'editing con tre mani, in realtà sei, è flotta, e il punteggio sempre presente di Craig Armstrong è contemporaneamente bombastico e utile a sostegno dell'azione. Gli effetti sono in linea con i risultati generalmente pro ma non ispirati del film".[122] Mark Rahner del The Seattle Times scrisse: "Il rilancio del golia verde firmato Marvel Studios ha un margine di miglioramento rispetto al ponderoso Hulk (2003) del regista cinese, sotto quasi ogni punto di vista - tranne per il fatto che l'attuale supereroe faccia pensare a qualcosa di simile a un videogioco, e la creatura sia ancora troppo poco loquace".[123]

La Commissione Nazionale Valutazione Film ritenne che "la scelta di Leterrier di recuperare il tono della favola, del racconto che mischia epos e romanticismo in un quadro dal respiro fabulatorio sia quella giusta. Un velo di malinconia aleggia su tutti i protagonisti, quasi costretti a vivere situazioni non gradite, eppure condizionati da forze ineliminabili. Lo sguardo amaro di Bruce si confonde con quello preoccupato e accorato di Betty e con quello crepuscolare del generale Ross. Gli spazi da incubo della favela brasiliana si coniugano con la New York sradicata dalla minaccia dei mostri. Una bella fiaba sul Bene/Male senza retorica e senza lieto fine".[124]

Riconoscimenti

  • 2008Scream Award[129]
    • Candidatura per il miglior film fantasy
    • Candidatura per il miglior attore in un film fantasy a Edward Norton
    • Candidatura per il miglior supereroe a Edward Norton (Hulk)
    • Candidatura per il miglior remake
    • Candidatura per la miglior battuta ("Hulk spacca")
    • Candidatura per il miglior film tratto da un fumetto
  • 2008Teen Choice Award[130]
    • Candidatura per il miglior film estivo - Azione o Avventura

Sequel

Quando si seppe del rimpiazzo di Norton con Ruffalo, Kevin Feige sostenne che la decisione era basata sulla necessità di un attore che incarnasse la creatività e lo spirito collaborativo degli altri membri del cast[131]

Il personaggio di Samuel Sterns, interpretato da Tim Blake Nelson, fu inserito nel film per sviluppare un potenziale sequel con il Capo come nuovo nemico;[132] l'attore aveva effettivamente firmato per ulteriori pellicole.[133] Anche Ty Burrell, interprete di Leonard Samson, aveva sottoscritto un contratto per ulteriori seguiti ed espresse il desiderio di vedere il personaggio tramutato come nel fumetto.[133] Nel giugno del 2008 Louis Leterrier dichiarò che lui, Tim Roth e altri membri del cast, eccetto Edward Norton, avevano firmato per interpretare ulteriori seguiti.[134] Norton venne in seguito sostituito da Mark Ruffalo in The Avengers (2012), Iron Man 3 (2013), Avengers: Age of Ultron (2015), Thor: Ragnarok (2017), Avengers: Infinity War (2018) e in Avengers: Endgame (2019).[135] Nell'aprile 2015 Ruffalo spiegò che uno degli ostacoli alla realizzazione di un nuova opera cinematografica su Hulk è il fatto che gli Universal Studios detengono i diritti di distribuzione del personaggio, cosa che impedisce alla Disney di produrre la pellicola.[136][137][138]

Nell'ottobre 2019 in un'intervista con il New York Times, Edward Norton rilasciò delle dichiarazioni a proposito del progetto che lo avrebbe visto tornare nei panni del dottor Bruce Banner, ma che non fu mai realizzato. La sua intenzione era quella di proporre sul grande schermo un eroe verde molto più cupo, che in qualche modo ricordasse lo stile della trilogia del cavaliere oscuro diretto da Christopher Nolan. "Ciò che ha fatto Nolan con Batman si muove lungo un percorso che apprezzavo: lungo, dark e serio. Pensavo che il personaggio di Hulk fosse perfetto per lo stesso percorso... Avevo proposto un progetto costituito da due film: le origini e poi l'idea del Golia verde come di un sognatore cosciente..."[139] L'idea era piaciuta allo studio, ma non si avverò mai. Ha poi spiegato che quando discusse dei suoi piani con la Marvel, non era disposto a dedicare tutto il tempo necessario per realizzare questa visione creativa e che il budget non corrispondeva alle richieste avanzate.[140] Inoltre James Gunn (regista di Guardiani della Galassia e Guardiani della Galassia Vol. 2[141]) espresse interesse per la creazione di un film con Hulk e Hulk Rosso, ma il progetto non entrò mai in sviluppo a causa dei conflitti con la Universal.[142] Al D23 Expo, i Marvel Studios confermarono invece di aver dato avvio alla produzione di una serie su Jennifer Walters/She-Hulk, in esclusiva per la piattaforma Disney+.[143]

Note

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Bibliografia

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