Durian

Il durian, detto re dei frutti

Il durian[1] (noto anche con il nome di "durion"),[2] italianizzato in durione,[3] è il frutto di diverse specie arboree appartenenti al genere Durio. Vi sono oltre 30 specie di Durio riconosciute, di cui almeno nove producono frutta commestibile; in Thailandia sono state denominate oltre 300 varietà, 102 in Indonesia[4] e 100 in Malesia.[5] Durio zibethinus è l'unica specie disponibile sul mercato internazionale, mentre le altre specie sono vendute unicamente nei mercati locali.

Considerato dagli asiatici come il "re dei frutti",[B 1] il durian si distingue per le grandi dimensioni, il forte odore e la buccia spinosa. La polpa del frutto può essere consumata in varie fasi di maturazione e viene utilizzata per accompagnare un'ampia varietà di cibi, sia salati che dolci. I semi possono essere consumati dopo la tostatura.[6][7]

Etimologia

Apparso per la prima volta in Occidente alla fine del XV secolo, il termine "durian" è un sostantivo derivato dalla parola malese dūrī (spina),[8] denominazione data per via delle numerose spine che ricoprono la buccia del frutto.

Origine, diffusione e storia

Il polacco Michal Boym disegnò per la prima volta il durian, riportato poi nelle scuole europee (1655)

Probabilmente originario della regione compresa fra le isole del Borneo e Sumatra, l'albero di durian cresce spontaneamente nella penisola malese e viene coltivato in quella indiana e in Nuova Guinea.[B 2] Attraverso la Birmania, la sua coltivazione avviene anche in Vietnam, Thailandia, in alcune aree delle Filippine (in particolare nelle isole di Mindanao e Sulu, Visayas e Luzon), nello Zanzibar, nel Pemba e alle Hawaii.[B 2]

La prima notizia giunta in Occidente riguardo al frutto è probabilmente quella che si trova in un resoconto (tradotto dal latino dall'erudito Poggio Bracciolini) del mercante veneziano Niccolò Da Conti (1395-1469), che viaggiò nelle Indie nel XV secolo;[B 3] Secondo tale testimonianza:

«Loro [gli abitanti dell'isola di Sumatra] hanno un frutto verde che chiamano Duriano ch'è verde e di grandezza di un'anguria, di mezzo al quale, aprendolo, si trovano cinque frutti come sarian melarancie, ma un poco più lunghi, d'eccellente sapore, che nel mangiare sembrano del buttiro [burro] rappreso[B 4]»

(Niccolò Da Conti)

Nel 1572 nel Discurso de las cosas aromaticas di Juan Fragoso, primo medico del re di Spagna Filippo II, si trova un'ulteriore descrizione del frutto, proveniente dalle Indie Orientali,[B 5] così come nell'Herbarium Amboinense del botanico tedesco Georg Eberhard Rumphius (1627-1702), il quale lo studiò in modo più accurato e ne redasse la complessa tassonomia.[9] Il genere Durio vide la sottrazione e l'aggiunta di molte specie sin dalla sua denominazione, e durante le prime fasi dello studio tassonomico ci furono alcune difficoltà nel distinguere il durian dalla graviola, poiché entrambe le specie hanno una buccia spinosa e verde.[B 6] Inoltre la seconda, in malese, è chiamata durian Belanda, ovvero "durian olandese".[B 7]

Il Durio zibethinus fu introdotto per la prima volta nello Sri Lanka dai portoghesi, durante il XVI secolo, e successivamente venne importato anche nelle Americhe, sebbene in coltivazioni limitate ai giardini botanici.[10] Nel sud-est asiatico il durio è coltivato da secoli a livello locale, probabilmente dalla fine del XVIII secolo, e commercialmente dalla metà del XX secolo.[B 2][B 8]

Nel 1949, il botanico britannico Edred John Henry Corner pubblicò The Durian Theory, or the Origin of the Modern Tree, nel quale spiegò che l'endozoocoria, ossia il trasporto dei semi a opera degli animali, sorse prima di qualsiasi altro metodo di dispersione dei semi del frutto. Ritenne inoltre che i primi antenati della specie durio si diffusero in questo modo.[B 9]

Dall'inizio degli anni anni Novanta, la domanda locale e internazionale di durian nella regione dell'Associazione delle Nazioni del Sud-est asiatico (ASEAN) aumentò in modo significativo, anche a causa dell'incremento demografico della popolazione asiatica.[B 8] Nel luglio 2018 l'agenzia di ricerca spaziale thailandese inviò degli esemplari di durian Mon Thong nello spazio, per studiarne eventuali variazioni nella forma e nel gusto; l'obiettivo finale dell'esperimento fu quello di rendere disponibile tale cibo per gli astronauti.[11]

Descrizione

Frutto

Un venditore apre il durian con l'ausilio dei guanti protettivi

Il frutto del durian cresce su ogni ramo dell'albero e matura circa tre mesi dopo l'impollinazione. Esso può crescere fino a 30 centimetri di lunghezza e 15 centimetri di diametro, e in genere pesa da uno a tre chilogrammi;[B 8] la forma del durian viene definita ovoidale o tondeggiante. Esternamente il frutto presenta una buccia dura, di colore verde o marrone e ricca di spine piuttosto appuntite e spesse; esse hanno una forma genericamente piramidale, che rende la manipolazione del frutto difficoltosa senza l'ausilio di guanti protettivi. All'interno si trova la polpa, che può avere un colore giallo pallido o rossastro, a seconda della specie. L'interno è suddiviso in sezioni, separate da una membrana non commestibile.[12]

Frutto del durian. Si nota la buccia spinosa e dura, e la polpa gialla

Una caratteristica molto nota del frutto è il suo intenso odore: alcune persone lo considerano come una fragranza piacevolmente dolce, mentre altri lo trovano opprimente e sgradevole, tanto da compararlo all'odore di cipolle marce, trementina e liquami grezzi. La persistenza del suo odore, che può durare fino a diversi giorni, ha portato il frutto a essere vietato in alcuni hotel e mezzi pubblici del sud-est asiatico.[13] In opposizione, un naturalista gallese del XIX secolo, Alfred Russel Wallace, descrisse la polpa del durian come "una ricca crema aromatizzata al sapore di mandorle". Tra le trenta specie conosciute del durio, nove di esse sono state identificate come commestibili: D. zibethinus, D. dulcis, D. grandiflorus, D. graveolens, D. kutejensis, D. macrantha, D. oxleyanus e D. testudinarius.[B 10] Esistono tuttavia molte specie di cui il frutto non è mai stato raccolto o esaminato correttamente. Il durian è inoltre simile nell'aspetto alla giaca, tuttavia le due specie non hanno nessuna correlazione.

Durio zibethinus è l'unica specie coltivata commercialmente su larga scala e disponibile al di fuori della sua regione di provenienza; essendo a impollinazione aperta, mostra una notevole diversità nel colore e nell'odore tra i frutti, nelle dimensioni della polpa e dei semi e nella fenologia degli alberi. La parola "zibethinus", presente nel nome della specie, si riferisce allo zibetto indiano, il Viverra zibetha. Riguardo all'origine di questo nome, conferito da Linneo, è presente un disaccordo, poiché esso si può riferire sia al fatto che gli zibetti mangino una grande quantità di durian, sia che l'odore della polpa del frutto somigli a quello di uno zibetto.[B 8]

Albero

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Durio zibethinus.
Albero di durian con frutti

Gli alberi di durian raggiungono un'altezza che varia da 20 a 40 metri, a seconda della specie.[B 8] Le foglie sono sempreverdi, con forma ellittica o oblunga, lunghe fino a 20 centimetri. Gli alberi di durian hanno uno o due periodi di fioritura e fruttificazione all'anno, anche se i tempi variano a seconda della specie e località; essi producono in genere tra i 50 e i 150 frutti per pianta. La maturità si raggiunge pochi giorni dopo la caduta naturale del frutto dall'albero.

Fiori

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Durio zibethinus § Fiori.
I fiori del durio, con petali grandi e bianchi e un odore simile al latte inacidito

I fiori del durio sono bianchi, grandi e piumosi, con abbondante nettare, ed emanano un odore pungente, simile al latte inacidito; queste caratteristiche sono tipiche dei fiori impollinati da alcune specie di pipistrelli che mangiano nettare e polline.[B 11] Secondo una ricerca condotta in Malesia negli anni settanta, i durian venivano impollinati quasi esclusivamente da pipistrelli della frutta delle caverne (Eonycteris spelaea);[B 8] tuttavia, uno studio del 1996 indicava che le specie D. grandiflorus e D. oblongus venivano impollinate dai mangiaragni, mentre un'ulteriore specie, D. kutejensis, dalle api giganti dell'India e dai pipistrelli.[B 12]

Varietà

Col passare dei secoli sono sorte nel sud-est asiatico numerose cultivar del durian, propagate da cloni vegetativi. Inizialmente esse venivano fatte crescere con risultati misti derivati da semi di alberi di qualità superiore; in seguito per la coltivazione sono stati prediletti metodi differenti, quali la propaggine, la propaggine apicale e, più comunemente, l'innesto.[14] Le diverse varietà di cultivar possono essere distinte tramite alcune variazioni nella forma del frutto, delle spine e dell'intensità dell'odore.[B 8] I consumatori di durian esprimono le preferenze per alcune cultivar specifiche, aumentandone la domanda e di conseguenza il prezzo.[15] La maggior parte delle cultivar hanno un nome comune e un codice composto dal prefisso "D "e da un numero. Tra le cultivar più richieste sono presenti:

  • Sultan (D24);
  • Kop (thai: กบ) (D99 - tradotto come "rana");
  • Chanee (thai: ชะนี) (D123 - tradotto come "gibbone");
  • Berseah (thai: ทุเรียนเขียว) (D158 - tradotto come "durian verde");
  • Kan Yao (thai: ก้านยาว) (D158 - tradotto come "gambo lungo");
  • Mon Thong (thai: หมอนทอง) (D159 - tradotto come "cuscino d'oro");
  • Kradum Thong (thai: กระดุมทอง) (D169 - tradotto come "bottone d'oro").
La differenza tra il D101 (a destra) e un durian coltivato artigianalmente. Si può notare la differenza del colore della polpa, da una parte giallo acceso, dall'altra giallo pallido

Ogni cultivar ha differente odore e sapore. In Thailandia esistono più di 200 cultivar del D. zibethinus. Mon Thong è la cultivar più ricercata dal punto di vista commerciale; ciò è dovuto sia per la sua polpa cremosa, sia per l'odore notevolmente ridotto. La cultivar Chanee possiede la migliore resistenza contro il fungo Phytophthora palmivora; Kan Yao è la meno comune, ma è comunque apprezzata per il suo sapore dolce e la sua caratteristica inodore. In Thailandia cinque cultivar sono coltivate su larga scala: Chanee, Mon Thong, Kan Yao, Ruang e Kradum.[16]

Nel 2007 uno scienziato del governo thailandese aveva incrociato più di 90 varietà del durian per creare Chantaburi no. 1, una cultivar senza il caratteristico odore sgradevole.[17] Un altro ibrido, Chantaburi no. 3, sviluppa l'odore circa tre giorni dopo la raccolta del frutto; ciò consente un trasporto inodore, soddisfacendo allo stesso tempo i consumatori che preferiscono l'odore pungente.[17]

Le cultivar popolari in Malesia e Singapore includono:

  • D24, caratterizzata dal sapore agrodolce;
  • XO, di colore pallido, con una polpa densa con una leggera presenza di fermentazione alcolica;
  • Chook Kiok, la quale ha un nucleo giallastro al suo interno;
  • Musang King, la più cara di tutte le cultivar; essa è nota per la sua polpa di color giallo brillante ed è una versione migliorata del D24.[18]

A partire dagli anni venti ci sono state più di cento cultivar registrate in Malesia,[19] fino a giungere a quota 193 nel 1992. In Vietnam, la cultivar Musang King è la preferita tra i consumatori.[18]

Coltivazione

Mappa di distribuzione del Durio zibethinus.

     Zona di origine

     Zona dove viene coltivato ma non è originario

Il durian proviene dal Brunei, Indonesia e Malesia,[B 8] ed è coltivato in aree che hanno clima simile; essendo una pianta tropicale, termina il suo sviluppo se la temperatura diurna scende sotto i 22 °C.[B 10] Il centro della biodiversità dei duri è l'isola del Borneo, dove i frutti commestibili sono venduti nei mercati locali. D. zibethinus non è coltivato in Brunei, poiché i consumatori locali preferiscono altre specie, quali D. graveolens, D. kutejensis e D. oxleyanus; esse sono comunemente distribuite in Brunei e insieme ad altre specie come D. testudinarius e D. dulcis costituiscono una fonte di coltivazione geneticamente diversa.[B 13]

Sebbene il durian non sia originario della Thailandia, essa è classificata come prima esportatrice mondiale del frutto, producendo circa 700.000 tonnellate di durian all'anno, delle quali 400.000 esportate solo in Cina e Hong Kong.[20] A essa seguono Malesia e Indonesia, le quali producono circa 265.000 tonnellate ciascuna.[21] Nella città di Chantaburi, in Thailandia, ogni anno si tiene nei primi giorni di maggio il World Durian Festival.[22] Questa singola provincia è responsabile della metà della produzione del frutto in Thailandia.[23] Nelle Filippine, il centro di produzione del durian è la regione di Davao, e nell'omonima città si tiene una celebrazione annuale in onore del frutto, il Festival di Kadayawan.[24]

Disponibilità

Bancarella che vende durian "D24" a Singapore

Il durian è un frutto stagionale, e di conseguenza non è disponibile tutto l'anno. Nella Malesia peninsulare e in Singapore, la stagione dei durian va da giugno ad agosto, in coincidenza con quella del mangostano.[B 8] Il durian può essere acquistato nei negozi di alimenti, nei mercati e nei supermercati; in quest'ultimo caso esso è solitamente imbustato e impacchettato in porzioni di circa 100 g. In Occidente il frutto è presente nei negozi di alimenti asiatici e nei siti on-line di frutta esotica.[25]

I prezzi del durian, comparati a quelli degli altri frutti, sono relativamente alti. A Singapore la forte domanda di cultivar di alta qualità come D24 e Musang King ha portato i prezzi di vendita al dettaglio fino a 15 S$ (9,48 €) per chilogrammo;[15] considerando un peso medio di circa 1,5 kg, un durian arriverebbe a costare fino a 22 S$ (13,90 €).[15] La porzione commestibile del frutto, nota come arillo, rappresenta solo il 15–30% circa della massa dell'intero frutto.[B 14] Molti consumatori singaporiani sono comunque disposti a spendere circa 75 S$ (47,40 €) per acquistare circa una mezza dozzina di durian della cultivar preferita.[15] In Thailandia, la cultivar più popolare, Mon Thong, costa dai 100 ai 130 ฿ (2,60 €–3,38 €) per chilo; Chanee costa leggermente di più, partendo dal un prezzo di 120 ฿ al chilo (3,12 €). Tra le cultivar più comuni, la più costosa è Kan Yao, che costa circa 200 ฿ al chilo (5,20 €).[26] In Italia, considerando un peso medio di 1,2–1,5 kg, è possibile reperire un frutto a un costo di circa 40 €.[27]

Sapore e odore

Il sapore e l'odore singolari del frutto hanno spinto molti osservatori a esprimere opinioni molto diverse tra loro, con pareri contrastanti che vanno dal profondo apprezzamento all'intenso disgusto.[B 2][28][B 15] Il naturalista e botanico italiano Odoardo Beccari (1843-1920), a cui si deve la prima classificazione del Durio graveolens, scriveva:[B 16]

«Le opinioni sul Durio, come frutto commestibile, sono della natura più opposta. In generale si può asserire che nelle regioni dove il Durio prospera, dagli indigeni è considerato senza eccezione come il re dei frutti. Ai forestieri invece da principio è disgustoso e ripugna per il suo grave odore, ma in seguito alla maggioranza piace tanto quanto agli indigeni. Wallace scrive che la sensazione di mangiare il Durio è talmente speciale che per provarla val la pena di fare il viaggio nell'estremo Oriente. Io, che ho avuto molta esperienza col Durio, ho trovato invece disgustoso il suo odore e nauseante la polpa, e solo l'ho trovata mangiabile nei frutti non perfettamente maturi.»

Nel 1856, il naturalista britannico Alfred Russel Wallace (1823-1913) aveva infatti fornito una descrizione dettagliata sul sapore del durian a cui Beccari si riferiva:

(EN)

«The five cells are silky-white within, and are filled with a mass of firm, cream-coloured pulp, containing about three seeds each. This pulp is the edible part, and its consistence and flavour are indescribable. A rich custard highly flavoured with almonds gives the best general idea of it, but there are occasional wafts of flavour that call to mind cream-cheese, onion-sauce, sherry-wine, and other incongruous dishes. Then there is a rich glutinous smoothness in the pulp which nothing else possesses, but which adds to its delicacy. It is neither acidic nor sweet nor juicy; yet it wants neither of these qualities, for it is in itself perfect. It produces no nausea or other bad effect, and the more you eat of it the less you feel inclined to stop. In fact, to eat Durians is a new sensation worth a voyage to the East to experience.[29]»

(IT)

«Al loro interno le cinque celle sono di color bianco seta e occupate da una polpa soda color giallo crema che contiene circa tre semi ognuna. La polpa è la parte commestibile del frutto e la consistenza e il sapore sono indescrivibili. Una crema pasticcera fortemente profumata di mandorle può dare un'idea generale [del sapore], ma si trovano accenti occasionali di profumi che richiamano la crema di formaggio, la salsa di cipolle e lo Sherry. Poi c'è la ricca dolcezza glutinosa nella polpa, che nessun altro [frutto] ha, ma che si aggiunge alla delicatezza. Non è né acido, né dolce, né succoso; eppure non ha bisogno di nessuna di queste qualità, perché è perfetto così. Non dà nausea né altri effetti collaterali, e più ne mangi più ti senti di non smettere. In definitiva mangiare i durian è una nuova sensazione che merita un viaggio in Oriente.»

(Alfred Russel Wallace)
Divieti in un aeroporto a Singapore

Wallace si descriveva come riluttante ad assaggiarlo per via del suo forte odore, ma ne divenne un profondo estimatore nel Borneo, dopo aver trovato a terra un frutto maturo, mangiato all'aria aperta.[B 17] Citando lo scrittore Jan Huygen van Linschoten, il durian "è di un gusto così eccellente che supera in sapore tutti gli altri frutti del mondo, secondo coloro che l'hanno assaggiato".[B 17] Lo scrittore culinario e viaggiatore Richard Sterling scrive:[30]

(EN)

«Its odor is best described as pig-shit, turpentine and onions, garnished with a gym sock. It can be smelled from yards away. Despite its great local popularity, the raw fruit is forbidden from some establishments such as hotels, subways and airports, including public transportation in Southeast Asia. [B 18]»

(IT)

«Il suo odore somiglia ad escrementi di maiale, trementina e cipolle, il tutto guarnito con un calzino pieno di sudore. Esso si percepisce anche a distanza di metri. Nonostante la sua grandiosa popolarità nel sud-est asiatico, il frutto è vietato in molti luoghi pubblici come alberghi, metropolitane, aeroporti e trasporti pubblici.»

(Richard Sterling)
Divieto di durian in un treno

L'ampia gamma di descrizioni riguardanti l'odore del durian è correlata alla variabilità dell'odore del frutto stesso, poiché durian di diverse specie o cultivar possono avere aromi significativamente differenti; ad esempio, il durian rosso (D. dulcis) ha un intenso sapore di caramello con odore di trementina, mentre il durian a polpa rossa (D. graveolens) emette un odore di mandorle tostate.[B 2] Tra le varietà di D. zibethinus, quelle thailandesi hanno un sapore più dolce e sono meno odorose di quelle malesi.[B 8] Il grado di maturazione del frutto ha effetto anche sul sapore.[B 8]

Le analisi scientifiche della composizione dell'aroma durian hanno trovato numerosi composti volatili all'interno del frutto, tra cui esteri, chetoni e diversi composti di zolfo,[B 19] senza però alcun accordo su quale possa essere il principale responsabile dell'odore caratteristico.[B 8] Differenze di sviluppo o genetiche nella percezione olfattiva e nella mappatura all'interno del cervello (ad esempio corteccia piriforme anteriore alla corteccia orbitofrontale) possono spiegare perché alcuni individui non sono in grado di differenziare tali odori e conseguentemente non apprezzare il frutto, mentre altri lo trovano estremamente piacevole e accattivante.[B 2][28][B 15] Questo forte odore può essere rilevato fino a ottocento metri di distanza dagli animali, attirandoli; tra essi sono presenti scoiattoli, topi, maiali, oranghi, elefanti e tigri.[31][32][33] La buccia dura e spinosa del frutto scoraggia gli animali più piccoli.

Maturazione e selezione

Un compratore annusa il durian per valutarne la maturazione

Secondo Larousse Gastronomique, un'enciclopedia gastronomica francese, il durian deve essere mangiato quando la sua buccia inizia a spaccarsi;[B 20] tuttavia, lo stato ideale di maturazione varia tra le specie e le regioni del sud-est asiatico. Alcune specie crescono a un'altezza estremamente elevata, tanto che possono essere raccolte solo quando cadono per terra; la maggior parte delle cultivar di D. zibethinus viene però quasi sempre tagliata via dall'albero e lasciata maturare in attesa di essere venduta. Alcune persone del sud della Thailandia preferiscono i durian con una polpa croccante; diversamente, per alcune persone nel nord del paese, la preferenza è che il frutto sia morbido e aromatico. In Malesia e a Singapore, la maggior parte dei consumatori preferisce che il frutto sia il più maturo e pungente nell'aroma possibile; in questo caso la polpa diventa riccamente cremosa, leggermente alcolica,[B 15] dall'aroma pronunciato e dal sapore altamente complesso.

Le varie preferenze relative alla maturità tra i consumatori rendono difficile rilasciare dichiarazioni generali sulla varietà "ideale" di durian. Il frutto dopo essere caduto dall'albero continua a maturare dai due ai quattro giorni; un'ulteriore maturazione viene però considerata sgradevole dalla maggior parte dei consumatori.[B 2]

Divieti di trasporto sui mezzi pubblici

Il forte odore emanato dai frutti del durian ha spinto molti paesi dell'Asia orientale a vietarne il trasporto sui mezzi pubblici, in particolare metropolitane, treni, autobus e aerei. Il divieto vige a Singapore, Thailandia e Malesia.[34] In Australia, nell'aprile 2018, un incidente si è verificato in una biblioteca di Melbourne: cinquecento studenti sono stati obbligati dai vigili del fuoco a evacuare l'edificio per una temuta perdita di gas. L'odore era invece provocato da un singolo frutto di durian lasciato marcire in una tazza all'interno della biblioteca.[35]

Usi in cucina

Il durian è utilizzato in cucina per molti tipi di pietanze in molti Paesi dell'Asia e Oceania: la sua polpa, ad esempio, è un aromatizzante per un'ampia varietà di cibi dolci, come le caramelle tradizionali malesi ice kacang, dodol, lempuk, i biscotti alla rosa, frappé, torte lunari, tronchi di natale, cappuccini e gelati. Tra questi, uno dei più noti è l'Es durian, popolare soprattutto in Indonesia, dove viene venduto nei mercati di strada, ma è anche diffuso nell'isola di Giava. Il Pulut Durian o ketan durian è invece un riso glutinoso cotto a vapore con latte di cocco e servito insieme con il frutto stagionato. Nel Sabah il durian rosso viene fritto con cipolle e peperoncino per poi essere servito come contorno[36] e viene generalmente aggiunto al sayur, una zuppa indonesiana a base di pesci d'acqua dolce.[B 1]

Nell'isola di Sumatra nella salsa di durian viene cotto il piatto tradizionale di pesce Ikan brengkes tempoyak[B 21] e con il frutto fermentato, latte di cocco e una salsa nota come sambal si cucina il Sambal Tempoyak.[B 22] La polpa essiccata del frutto può essere inoltre usata per fare delle patatine al durian.[37][38]

Il Tempoyak è un condimento a base di durian fermentati, scelti tra quelli di bassa qualità e non idonei al consumo diretto;[39] può essere consumato sia cotto sia crudo, normalmente insieme con il riso.[40][41]

Sempre in Thailandia, il durione è spesso mangiato fresco con del riso glutinoso, ma viene anche sfruttato per fare dei blocchi di pastella (spesso allungati con la zucca) che poi vengono venduti nei mercati.[B 2] I frutti acerbi possono essere cucinati come verdure, tranne nelle Filippine, dove sono preferiti più come dolci. In Malesia dal durian sono prodotte conserve zuccherate e salate e, quando viene macinato con sale, cipolle e aceto, prende il nome di boder. I suoi semi, i quali hanno le dimensioni simili a delle castagne, sono consumabili bolliti, arrostiti o fritti nell'olio di cocco; in quest'ultimo caso la loro consistenza è simile a quella del taro o dell'igname. Quelli non cotti invece sono potenzialmente tossici a causa degli acidi grassi del ciclopropene e non dovrebbero essere ingeriti.[B 23]

Le foglie giovani e i germogli vengono occasionalmente usati come verdure e i petali dei fiori sono mangiati in gran parte nelle province batak indonesiane. Infine, nelle isole Molucche la buccia è usata come combustibile per arrostire il pesce.[B 24] Esiste anche il miele di durian, le cui caratteristiche sono ancora al centro di studi alimentari.[B 25]

Importanza culturale

Influenze culturali

Il teatro Esplanade a Singapore, soprannominato "il durian", per via della somiglianza con la buccia del frutto

Secondo una credenza particolarmente diffusa nel sud-est asiatico il durian, nel caso sia mangiato insieme a caffè[B 15] o alcolici,[B 8] può risultare dannoso per la salute; tale opinione risale al XVIII secolo, quando Georg Eberhard Rumphius consigliò di non bere alcolici dopo aver mangiato durian, poiché il frutto causerebbe indigestione e alitosi. Nel 1929, John Desmond Gimlette scrisse nel suo Malay Poisons and Charm Cures che il frutto non doveva essere assolutamente accompagnato dal brandy, mentre nel 1981 J. R. Croft aggiunse all'interno di Bombacaceae: In Handbooks of the Flora of Papua New Guinea che l'assunzione di alcool dopo aver mangiato del durian viene spesso seguita da "una sensazione di euforia". Le osservazioni di Gimlette e Croft sono state prese in esame da numerose ricerche mediche, le quali non hanno tuttavia portato a conclusioni univoche;[B 8] la questione è stata trattata anche dall'Università di Tsukuba, la quale ha affermato che l'alto contenuto di zolfo nel durio inibisce l'attività dell'aldeide deidrogenasi, riducendo del 70% la capacità di pulire le tossine alcoliche dal corpo.[42]

Il durian è comunemente conosciuto come il "re dei frutti", soprannome attribuitogli per l'aspetto maestoso e per l'odore caratteristico.[B 1] La Garcinia mangostana, generalmente chiamata mangostano, è invece soprannominata "regina dei frutti" a causa del suo periodo di fruttificazione, coincidente con quello del durian.[43] Nel sud-est asiatico il durian è inoltre un frutto estremamente comune, tanto da essere rappresentato all'interno di libri, film e serie televisive. [44][45]

Le spine del durian, capaci di causare gravi danni all'uomo

A causa della sua pesantezza e per la presenza di spine appuntite, se un durian cade sulla testa di una persona può causare gravi ferite;[46] di conseguenza, a coloro che hanno intenzione di raccogliere tale frutto viene particolarmente consigliato di indossare un elmetto protettivo. Alfred Russel Wallace scrive che raramente gli incidenti nella raccolta risultano mortali, poiché la forte perdita del sangue evita l'insorgere di infezioni o infiammazioni.[B 26] Secondo un detto comune nelle zone di raccolta del frutto, il durian è dotato di occhi e quindi può vedere dove sta per precipitare: infatti il frutto solitamente non cade durante le ore diurne, quando le persone potrebbero rimanerne ferite a causa della scarsa visibilità.[47]

A Davao, nelle Filippine, cresce in modo spontaneo una varietà senza spine di durian, scoperta negli anni sessanta; nello stesso periodo si osservò che i semi prodotti da tale varietà davano a loro volta vita a frutti senza spine.[B 8] Un'ulteriore cultivar del durian senza spine è la malese D172, chiamata per la sua caratteristica "durian botak" (traducibile come "durian pelato").[48] Essendo un frutto molto apprezzato da numerosi animali selvatici, tra cui gli elefanti di Sumatra e le tigri,[33] definire una persona "durian" vuol dire che essa possiede alcuni aspetti animaleschi.[49]

Medicina popolare

In Malesia, un decotto di foglie e radici di durian può essere prescritto come antipiretico;[50] il succo delle foglie veniva applicato sulla fronte del paziente malato di febbre. Le credenze tradizionali del sud-est asiatico, così come nella medicina tradizionale cinese, considerano il durian avere proprietà che innalzano la temperatura corporea, causando un'eccessiva sudorazione; ciò è dovuto all'alta presenza di calorie nella polpa.[B 27] Il metodo tradizionale per contrastare questo effetto è versare acqua nel guscio vuoto del frutto, e berla.[B 15] Un metodo alternativo, seguendo la leggenda, è quello di mangiare del durian assieme al mangostano, che è considerato avere proprietà rinfrescanti;[51] tale metodo è stato tuttavia sfatato dalla medicina moderna.[51] Le donne incinte o le persone con ipertensione arteriosa sono tradizionalmente invitate a non consumare il durian.[17][B 28]

I giavanesi credono che il durian abbia qualità afrodisiache, e impongono delle regole su cosa può e non può essere consumato direttamente dopo il frutto;[B 15] un detto indonesiano, "durian jatuh sarung naik", tradotto "quando il durian scende il sarong sale", si riferisce a questa credenza giavanese.[B 29] Gli avvertimenti contro la presunta qualità permisero al frutto di diffondersi rapidamente in Occidente e tali "proprietà erotiche" furono commentate dal filosofo svedese Herman Vetterling all'inizio del XX secolo.[B 30]

Valore nutrizionale

Durio zibethinus fresco o surgelato
Valori nutrizionali per 100 g
Energia147 kcal (610 kJ)
Proteine1,47 g
Carboidrati
Totali27,09 g
Grassi
Totali5,33
 
Acqua65 g
Vitamine
Vitamina A44 IU
Tiamina (Vit. B1)0,374 mg
Riboflavina (Vit. B2)0,2 mg
Niacina (Vit. B3)1,074 mg
Acido pantotenico (Vit. B5)0,23 mg
Vitamina B60,316 mg
Acido folico (Vit. B9)36 µg
Vitamina C19,7 mg
Minerali
Calcio6 mg
Ferro0,43 mg
Fosforo39 mg
Magnesio30 mg
Manganese0,325 mg
Potassio436 mg
Rame0,207 mg
Sodio2 mg
Zinco0,28 mg

Il durian crudo è composto dal 65% di acqua, 27% di carboidrati (inclusi 4% di fibre alimentari), 5% di grassi e 1% di proteine. In 100 grammi di polpa fresca, cruda o surgelata, vengono forniti il 33% del valore giornaliero di tiamina e un contenuto moderato di vitamine B e C.[52]

Secondo uno studio del 2010 condotto dal Journal of Southern Medical University,[53] il DSE (durian shell extract, estratto del guscio del durian) ha delle proprietà nell'alleviare la tosse maggiori degli analgesici comuni e un effetto moderatamente inibitorio contro lo Pseudomonas aeruginosa, un batterio ubiquitario.[54]

Note

  1. ^ Durian in "Enciclopedia Italiana", su treccani.it. URL consultato l'11 giugno 2018.
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Bibliografiche

Bibliografia

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